Metro C, terminati i lavori della stazione San Giovanni

Metro C, dopo 10 anni finiscono i lavori della stazione San Giovanni. Ma l’appalto era stato vinto grazie alla promessa di concluderli nel 2011

Foto di Bruno Ceccarelli

I lavori della stazione San Giovanni della Metro C erano iniziati nel 2007. Il 31 gennaio, per la precisione. Si è dovuto attendere fino al 4 marzo 2017 perché venisse chiuso il cantiere, con la promessa di aprire finalmente la stazione il prossimo ottobre.

Oltre dieci anni di lavori, quindi, che sono stati un incubo per residenti, commercianti e automobilisti, che ha coinvolto via La Spezia, largo Brindisi e l’inizio di via Appia.

Nel 2006, l’appalto per la realizzazione della Metro C fu vinto dall’Astaldi spa, capofila di un’Ati (associazione temporanea di imprese), che racchiudeva al suo interno anche la Vianini del gruppo Caltagirone, il Consorzio cooperative costruzioni e l’Ansaldo Trasporti.

Incredibilmente, l’Ati aveva vinto l’appalto grazie alla promessa, o meglio, alla garanzia, di concludere il tratto San Giovanni-Alessandrino e renderlo operativo entro marzo 2011. E, sempre incredibilmente, grazie ad una serie di ribassi che tutti insieme arrivavano a 500 milioni di euro, facendo scendere così il costo complessivo dell’infrastruttura da tre miliardi a “solo” due e mezzo.

Invece di durarne cinque come garantito dall’Ati, però, i lavori della stazione San Giovanni ne sono durati dieci (mentre altre stazioni ancora sono in alto mare), nel frattempo sono state apportate ben 45 varianti al progetto originario e i costi sono levitati finora 3 miliardi e 739 milioni.

Ma in questi dieci anni anche i costi sociali sono stati altissimi, basti pensare alle decine di commercianti che hanno chiuso per bancarotta, alla morsa del traffico che ha stretto la zona e ai disagi vissuti quotidianamente dai residenti, talmente intrappolati dalle transenne da avere difficoltà ad uscire dai palazzi.

Il 4 marzo i lavori sono stati conclusi. Speriamo adesso che la stazione venga effettivamente aperta ad ottobre, e che venga restituita finalmente un po’ di dignità a questa zona martoriata da uno scempio decennale.

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