Come si mangia a San Giovanni: Wave Restaurant

Materie prime di alto livello, lavorate con grande abilità e maestria, si accompagnano ad una presentazione ricercata

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di Cinzia Diana

Ho conosciuto il Wave Restaurant grazie ad un coupon. Il menù proposto era davvero invitante così, senza pensarci troppo, ho deciso di acquistarlo.

Benché io sia un’autentica purista della cucina giapponese, devo ammettere che dal suo incontro con la nostra cultura enogastronomica può, talvolta, nascere qualcosa di assolutamente unico e piacevole.

Materie prime di alto livello, lavorate con grande abilità e maestria, si accompagnano ad una presentazione ricercata, che conferisce ai piatti quell’eleganza tipicamente orientale: è senza dubbio questo il Wave Restaurant, che si trova in via Faleria 47, a metà strada tra San Giovanni e Re di Roma.

Ci hanno subito accolto con un flûte di benvenuto, in un ambiente caldo e raffinato, dove non mancano gli arredi di design e del piacevole jazz di sottofondo.

Ottimo l’entrée, una Variazione di frittura di pesce racchiusa in una doratura croccante e leggera, accompagnata con una salsa di maionese allo zenzero.

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Davvero interessanti i primi piatti.

Il Raviolo di pesce croccante con miso e alghe è senza dubbio un piatto delicato ma avvolgente, con profumi e sapori ben bilanciati.

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Una vera sorpresa, malgrado la semplicità degli ingredienti, lo Spaghettone con vongole ed erbette di campo, le cui note dominanti di limone e aneto ne fanno un piatto decisamente fresco e profumato.

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Creativi e gustosi i secondi.

Un piacevole incontro di sapori è il Maccarello caramellato con porri, polenta e cicoria selvatica, un piatto presentato con molta eleganza e che non passa certamente inosservato. Tuttavia, lo avrei accompagnato con una salsa rinfrescante.

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Equilibrata e di gusto la Triglia in crosta alle olive taggiasche su letto di cicoria selvatica. Lodevoli la freschezza del pesce e la cottura appropriata.

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La cena si è conclusa con un delizioso tris di sorbetti artigianali, eccellente quello al cocco.

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Nel menù erano compresi anche un calice di Pecorino Safari Bove, servito ad una temperatura ideale, ed una bottiglia d’acqua, per una cifra di 44,90 euro.

I prezzi senza coupon sono medio/alti ma il rapporto qualità/prezzo è più che equilibrato.

Inoltre la gentilezza e la disponibilità del personale, sempre attento ma mai invadente, rappresentano un valore aggiunto.

Ci ritornerò, sicuramente, per provare il loro menù à la carte, che spazia tra varie scelte di carne e di pesce, mentre la carta dei vini è perfettamente in linea con la qualità della cucina proposta.

Lo consiglio a chi ama la cucina di qualità e vuole concedersi una serata speciale.

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